Piccola Storia della Famiglia Perugina

Nel 1957 un gruppo di perugini decise di fondare un’associazione con lo scopo di mantenere fra i cittadini il senso storico e le tradizioni della nostra città, di tutelarne gli interessi culturali, economici e sociali e di contribuire al suo sviluppo e progresso. Fra i soci fondatori si ricordano Antonio Berardi che fu poi sindaco di Perugia, il prefetto Carattoli, il presidente della Corte d’Appello dott. Berarducci, il prof. Bruno Bellucci, il pittore Gerardo Dottori, gli industriali Bruno Buitoni e Mario Spagnoli, il notaio Francesco Tei, l’avvocato Dante Magnini, il giornalista Domenico Fettucciari. L’atto costitutivo e lo statuto vennero sottoscritti il 20 dicembre 1957.

Leggiamo nel quotidiano Il Messaggero - cronaca locale - del 15 novembre 1962:

Riuniti i soci della Famiglia Perugina
In assemblea conviviale si è riunita la Famiglia Perugina. Intorno alle tavole di un caratteristico locale in gran numero si sono ritrovati i più autentici perugini. Già dal numero degli intervenuti si è avuta conferma dello sviluppo della nuova associazione: tutte le classi attive della città erano rappresentate. Abbiamo, tra gli altri notato: il prof. Gerardo Dottori, l’arch. Lilli, il prof. Mario Belluccci, l’avv. Dante Magnini, il notaio Franco Tei, il notaio Francesco Duranti, il prof. Pietro Fringuelli, l’ing. Bolli, l’ing. Zanetti, l’arch. Antonelli, il dott. Rosi Cappellani, il dott. Alberto Andreani, il prof. Ugo Nicolelli, il prof. Brogioni, il vice sindaco avv. Innamorati, il rag. Bagnolini, il rag. Adolfo Biagini, il dott. Lupattelli, l’avv. Paltracca, il dott. Franco Bavicchi, il dott. Neri, il dott. Alberto Vitali, il dott. Angelini Parodi e molti, molti altri. Il presidente prof. Bruno Bellucci, al levare delle mense, ha fatto brevemente il punto dell’attività svolta dal nuovo Consiglio […]; ha riferito sull’azione intrapresa per la nuova ferrovia con l’inoltro di concreti progetti, per la regolamentazione del traffico al centro, per il ripristino del passeggio per il Corso Vannucci [...].

Il presidente Bellucci, dopo dieci anni di presidenza, nell’assemblea del 29 gennaio 1972 comunica ai soci le sue dimissioni per motivi di età e di salute; la rinuncia è irrevocabile e non valgono a farlo desistere da suo intento gli scroscianti applausi degli intervenuti.

Il quotidiano La Nazione, nella cronaca locale del 31 gennaio 1972, così racconta la tradizionale riunione conviviale con assemblea tenutasi nel giorno di san Costanzo:

All’ordine del giorno dell’assemblea figuravano anche le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali ed è a questo punto che il socio dott. Carlo Abbozzo, a nome di un foltissimo gruppo di iscritti, ha presentato all’assemblea il seguente ordine del giorno: […] i soci riuniti in assemblea presso il ristorante Italo di Montebello, preso atto con vivo rincrescimento dei motivi che hanno indotto il prof. Bruno Bellucci a presentare le dimissioni da Presidente della Famiglia Perugina, […]; propongono che il prof. Bruno Bellucci venga eletto per acclamazione presidente onorario della Famiglia […]; che alla carica di presidente venga eletto il vice presidente avvocato Dante Magnini che per la sua dimostrata attitudine, la sua apoliticità e per il suo attaccamento alla nostra città, dà ogni affidamento di sapere mantenere l’associazione su un piano di elevato prestigio e di alta funzione cittadina e sociale[…].

La guida della Famiglia Perugina è dunque affidata all’avvocato Dante Magnini, che ne resterà presidente fino al 1999. Sotto la sua presidenza l’associazione vedrà aumentare in misura progressiva e costante il numero dei soci, che arriveranno ad essere quasi millecinquecento, e la Famiglia Perugina assumerà un ruolo di grande rilievo nella vita cittadina. Le cronache locali seguiranno assiduamente le iniziative sociali e culturali intraprese in quegli anni, fra cui si possono ricordare: il lungo ciclo di visite guidate “Un’ora, un’opera” che farà conoscere alla cittadinanza tesori d’arte noti e meno noti; la prima apertura al pubblico nel 1980 del pozzo etrusco, grazie al volontariato dei soci; le “Scarpinate”, lunghe passeggiate fuori porta aperte a tutta la cittadinanza; le tradizionali feste di San Martino a base di castagne e vino e declamazione di poesie dialettali; affollate gite sociali, che porteranno la Famiglia Perugina fino negli Stati Uniti; mostre degli hobbies e mostre fotografiche.

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